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Dal Classicismo alle Avanguardie: 100 capolavori dallo Städel Museum
Ultimo aggiornamento 14 maggio 2010
Impressionismo, Espressionismo, Avanguardia. In un viaggio attraverso due secoli e mezzo di storia dell'arte, dalla fine del Settecento alla prima metà del Novecento, il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospita la mostra "100 capolavori dallo Städel Museum di Francoforte", interamente dedicata alla collezione del celebre museo tedesco, nato a seguito della donazione dell'omonimo banchiere Johann Friederich Städel. Una straordinaria rassegna che spazia dal Romanticismo all'astrazione moderna, passando per il Simbolismo e l'Espressionismo. In programma fino al 17 luglio.
Curata da Felix Krämer, la mostra si articola attraverso sette sezioni, ordinate secondo un criterio di tipo cronologico-stilistico. L'apertura è riservata al Classicismo e al Romanticismo, col famosissimo ritratto di "Goethe nella campagna romana", realizzato da Johann Heinrich Tischbein tra il 1786 e il 1787, e divenuto simbolo per eccellenza del Grand Tour in Italia, mito tanto caro ai cosiddetti "Nazareni", i giovani pittori tedeschi che, in opposizione alla formazione accademica tradizionale, dai primi dell'Ottocento, decisero di partire alla volta di Roma, alla riscoperta dei modelli della natura nelle forme del paesaggio classico e in quelle della pittura rinascimentale. A seguire, nella seconda e terza sala dell'esposizione, sono presenti circa trenta opere dedicate, rispettivamente, al Realismo e alla pittura en plein air ottocentesca (Camille Corot, Charles-Fr. Daubigny, Gustave Courbet, Paul Cézanne e Vincent van Gogh) e al Simbolismo (Arnold Böcklin, Edvard Munch, Ferdinand Hodler, Gustave Moreau, James Ensor, Max Klinger e Odilon Redon).

La quarta sala ospita un'importante selezione di capolavori dell'Impressionismo francese. Dipinti ad olio su tela di autori quali Pierre-Auguste Renoir ("Dopo la colazione", 1879, e "La lettrice", 1880), Claude Monet ("La colazione", 1868, e "Case sulle rive dello Zaan", 1871) e Alfred Sisley ("Rive della Senna in Autunno", 1876), ovvero sculture in bronzo di Auguste Rodin ("Eva", 1881), Aristide Maillol ("Donna con granchio", 1900-1909) ed Edgar Degas ("La grande ballerina", 1919). Da rilevare la "Carmecita" del tedesco Lovis Corinth, quadro del 1924, fortemente influenzato dall'Impressionismo transalpino, nel quale sono altresì rinvenibili i tratti tipici delle atmosfere simboliste ed espressioniste tedesche.

Nella quinta sezione trovano posto quindici opere dell'Espressionismo tedesco, movimento culturale sviluppatosi all'inizio del XX secolo attorno ai gruppi Der Blaue Reiter, a Monaco, e Die Brücke, a Dresda. Una serie di ritratti e paesaggi dal gusto volutamente provocatorio e anticonformista, con tinte forti e forme spigolose e sgraziate, del tutto agli antipodi rispetto ai canoni estetici propri dell'arte classica. Tra i dipinti più significativi, "Cristo negli Inferi" (1911) e "Il Corteggiamento" (1916) di Emil Nolde, "Cacciatore di gabbiani" (1912), "Porto di Ponente a Francoforte sul Meno" (1916) e "Suonatore di organetto al chiaro di luna" (1924) di Ernst Ludwig Kirchner, "Torre rossa in un parco" (1910) e "Devozione alle stelle" (1919) di Karl Schmidt-Rottluff, "Fiori e ceramica" (1911) di Henri Matisse.

Dopo un'intera sezione dedicata a Max Beckmann, tra i massimi esponenti della Neue Sachlichkeit (la Nuova Oggettività), la settima e ultima sala propone alcune opere riconducibili alle Avanguardie contemporanee europee e russe del primo Novecento. Dal Cubismo di Pablo Picasso ("Ritratto di Fernande Olivier", 1909), allo sperimentalismo visionario di Max Ernst ("Aquis submersus", 1919, e "Natura all'aurora", 1936), fino all'Astrattismo di Paul Klee ("L'Agnello", 1920, e "Veduta della terra fertile", 1932) e Alexej von Jawlensk ("Sinfonia in rosa", 1929), le cui visioni ideali e trascendenti risultarono determinanti nei successivi sviluppi dell'arte tedesca, in particolare di quella proposta dalla scuola della Bauhaus.


Per maggiori informazioni:

Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale, 194 – Roma (RM)
Sito internet: www.palazzoesposizioni.it

Orario di apertura:
Domenica, martedì, mercoledì e giovedì
ore 10.00 – 20.00
Venerdì e Sabato ore 10.00 – 22.30
Lunedì chiuso

Fino al 17 luglio 2011


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