Disegno e Design: a Roma è in mostra il Made in Italy
Ultimo aggiornamento 10 novembre 2009 |
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Dal
primo modello della Vespa MP6 all'ultimissimo maxiscooter a propulsione
ibrida di casa Piaggio, l'MP3 Hybrid. Dai ventilatori in ghisa della
Marelli alle recenti, avveniristiche lampade da camminamento della
iGuzzini Illuminazione. Al Museo dell'Ara Pacis di Roma, dal 5 novembre
2009 al 31 gennaio 2010, è allestita la mostra "Disegno e Design
– Brevetti e Creatività italiani", interamente dedicata
alla produzione del Made in Italy dal Novecento ad oggi. |
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Organizzata
dalla Fondazione Valore Italia, in collaborazione col Ministero dello
Sviluppo Economico, e curata da Alessandra Maria Sette, l'esposizione
punta a cogliere l'essenza della creatività dello stile italiano
quale fattore di importanza decisiva nella crescita della nostra
economia. All'interno delle sale, suddivisi per settori merceologici,
si possono ammirare alcuni degli status simbol della produzione
dell'ultimo secolo. Nel settore agroalimentare, accanto alle confezioni
di cartone della pasta all'uovo Barilla del 1955, spicca il rosso vivo
della bottiglia in vetro smerigliato della Campari, ideata dall'artista
futurista Fortunato Depero. Nel campo degli elettrodomestici, invece,
s'impone per dimensioni e qualità costruttiva uno splendido
apparecchio televisivo del marchio Geloso di Milano dei primi anni
Cinquanta. Con finiture in similradica e aspetto tondeggiante, era
dotato di manopole frontali per la regolazione della sintonia
orizzontale e verticale, della messa a fuoco, della luminosità e
del contrasto.
Uno spazio importante è dedicato all'industria dei trasporti.
Assieme alla già citata Vespa MP6 del 1945 e all'MP3 Hybrid del
2009, fa la sua bella figura un esemplare di Fiat 600 datata 1963, una
delle icone del boom economico degli anni Sessanta. All'epoca un'auto
per tutta la famiglia, con le portiere apribili controvento, quattro
posti comodi e una velocità massima di quasi 95 km/h. Per gli
amanti delle lunghe pedalate nei parchi, poi, ecco la praticissima
Graziella del 1964, la prima bicicletta con struttura senza canna
orizzontale e con cerniera centrale che permetteva il ripiegamento di
metà del telaio per agevolarne il trasporto.
Tra i pezzi più belli dell'intera raccolta, una macchina
professionale per il caffè espresso realizzata dall'impresa La
Pavoni nel 1956, il cosiddetto modello Concorso. Progettata da due
designer d'eccezione come Bruno Munari ed Enzo Mari, venne subito
definita il "Diamante" per via delle superfici sfaccettate e della
scocca costituita da elementi compatibili di lamiera disposti ad
incastro, con l'alternanza delle tonalità di colore acciaio e
oro. Un vero e proprio gioiello, quasi d'obbligo per tutti i bar e i
locali alla moda dalle fine degli anni Cinquanta.
Oltre agli oggetti con le relative descrizioni stilistiche e tecniche,
il percorso espositivo contempla anche la presenza di decine di
certificati originali di brevetti, di bozzetti e progetti definitivi di
prodotti di uso comune, quali lo spazzolino da denti (1929), il
monopattino a due ruote richiudibile (1931), il registratore di cassa
(1936) e le montature per contachilometri e manometri (1916). A
completare la mostra, inoltre, locandine, manifesti pubblicitari e
diversi contributi audio e video provenienti dagli archivi storici di
Rai Educational e Radio 24.
Per maggiori informazioni:
Museo dell'Ara Pacis
Lungotevere in Augusta – Roma (RM)
Sito internet: www.arapacis.it
E-mail: info@arapacis.it
Tel. 060608
Orario di apertura:
Da martedì a domenica ore 9.00 – 19.00 (lunedì chiuso)
Fino al 31 gennaio 2010
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