L'Era Legale, il riscatto di Napoli nella parabola di Nicolino Amore
Ultimo aggiornamento 16 gennaio 2012 |
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Una
Napoli in cui le strade sono perfettamente pulite, la
criminalità organizzata è solo un lontano ricordo e
persino i lavavetri ai semafori rilasciano le ricevute fiscali. Un
miracolo di San Gennaro? Niente affatto. All'alba dell'anno 2020 il
merito di siffatta, straordinaria trasformazione è tutto di un
uomo, il nuovo sindaco Nicolino Amore. Da un'idea del giornalista e
scrittore Enrico Caria, ecco arrivare nelle sale "L'Era Legale", un
divertente mockumentary interamente ambientato tra le atmosfere uniche
e inimitabili del capoluogo campano. |
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Nicolino
Amore nasce da una famiglia povera nei Quartieri Spagnoli di Napoli. La
madre contabbanda sigarette, attirando i clienti grazie
all'apprezzatissima tecnica dello "sfizio". Il padre, un parcheggiatore
abusivo, il più delle volte è ubriaco come una spugna. A
dispetto delle origini, una volta cresciuto Nicolino riesce comunque a
riscattarsi, arrivando addirittura a farsi eleggere sindaco. Una
persona per così dire "normale", che supera nei consensi gli
insopportabili politicanti di turno. Dopo un primo periodo, trascorso
più spassandosela che lavorando, Nicolino si rende conto che sta
tradendo la fiducia dei napoletani. Così, una volta per tutte,
decide di affrontare uno dei problemi principali di cui è
vittima la sua gente, la criminalità organizzata. Per farlo,
ascolta il consiglio di una potente "madrina" della camorra, che ha
perso il suo unico figlio per overdose: legalizzare le droghe,
sottraendo ai narcotrafficanti l'enorme flusso di denaro con cui erano usi
corrompere politici, magistrati e poliziotti locali.
Presentata due mesi fa nel corso dell'ultimo Festival del Cinema di
Torino, la pellicola, ideata e diretta dal regista Enrico Caria,
già autore di "Vedi Napoli e poi muori", appartiene di diritto
alla categoria dei cosiddetti mockumentary, ossia i finti documentari.
Al suo interno, infatti, compaiono una serie di finte "vere
testimonianze" di personaggi del mondo reale, ciascuno dei quali
interpreta se stesso. Tra le più significative, quelle di Renzo
Arbore e Isabella Rossellini, del magistrato antimafia Pietro Grasso,
degli scrittori Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli, dei giornalisti
Bill Emmott e Marcelle Padovani, del presidente di Lega Ambiente
Francesco Ferrante e di Tano Grasso di Libera.
Distribuito dalla Bolero Film, nel cast figurano Patrizio Rispo (il
protagonista Nicolino Amore), Cristina Donadio, Rita Corrado, Pietro De
Silva, Franco Gargia, Natalia Cretella, Salvatore Mignano, Ezio Morino
e Stefano De Sando. Durata: 77 minuti circa.
Guarda il trailer ufficiale del film
http://www.youtube.com/watch?v=VSmFQzGxWpY
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