Mal di testa nei giovani: colpa delle cattive abitudini
Ultimo aggiornamento 20 agosto 2010 |
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Le
cattive abitudini di vita aumentano in misura considerevole il rischio
di cefalea ed emicrania persino nei giovanissimi. A rivelarlo uno
studio condotto da alcuni ricercatori dell'Università di Oslo su
un campione di studenti delle scuole superiori, i cui risultati sono
stati di recente pubblicati sulla rivista Neurology, organo informativo
ufficiale dell'American Academy of Neurology. |
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Fumo,
obesità e scarsa attività fisica. Questi i fattori
negativi che aumenterebbero di quasi tre volte la probabilità di
essere colpiti da frequenti mal di testa in età adolescenziale.
Ciò è quanto sostengono gli scienziati norvegesi,
dall'esame delle abitudini alimentari e degli stili di vita di ben 5847
studenti tra i 13 e i 18 anni, tutti residenti nella contea del
Nord-Trøndelag. In particolare, i ragazzi in sovrappeso
avrebbero il 40 per cento delle possibilità in più di
soffrire di emicrania, i fumatori circa il 50 per cento, mentre chi
pratica attività fisica meno di due volte la settimana attorno
al 20 per cento.
"Lo studio – sottolinea John-Anker Zwart, ricercatore dell'Ateneo
di Oslo – suggerisce come nel trattamento del mal di testa nei
giovani possa essere necessario includere la gestione delle abitudini
quotidiane, con particolare riguardo per l'attività ginnica,
l'alimentazione e il consumo di sigarette". Dello stesso avviso anche
Andrew Hershey, docente dell'Università di Cincinnati e membro
dell'American Academy of Neurology, per il quale "tale ricerca
rappresenta un passo in avanti importante, soprattutto in merito
all'adozione di possibili misure preventive".
Per maggiori informazioni visita il sito dell'American Academy of Neurology
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