In arrivo un nuovo farmaco per la cura dell'osteoporosi
Ultimo aggiornamento 29 maggio 2010 |
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Via
libera della Commissione Europea alla commercializzazione negli Stati
membri del Denosumab, l'anticorpo monoclonale per il trattamento
dell'osteoporosi nelle donne in menopausa e negli uomini affetti da
carcinoma prostatico e sottoposti a terapia ormonale ablativa. A
renderlo noto la compagnia statunitense Amgen, secondo la quale il
farmaco potrà essere somministrato anche in caso di altre
patologie comportanti carenze nel tessuto osseo, quindi elevati rischi
di fratture. |
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L'approvazione
si basa sui dati ottenuti da sei diversi studi clinici di valenza
internazionale. Grazie ad essi, infatti, si è dimostrato come il
Denosumab, iniettato solo due volte l'anno in quantitativi da 60 mg,
abbia prodotto un incremento della densità minerale ossea
superiore sia rispetto all'utilizzo del placebo che di altri medicinali
a somministrazione settimanale. In particolare, il farmaco è
stato in grado di ridurre del 68% il rischio relativo di subire nuove
fratture alla colonna vertebrale, del 40% di riportare una frattura al
femore e del 20% di subire una frattura non vertebrale dopo 36 mesi di
trattamento.
"L'osteoporosi e le fratture da fragilità che ne conseguono
rappresentano condizioni patologiche gravi - ha dichiarato la
professoressa Maria Luisa Brandi, docente di Endocrinologia e
direttrice dell'Unità Operativa di Malattie del Metabolismo
Minerale e Osseo presso l'Università di Firenze - Il numero di
pazienti affetti aumenta con l'aumentare dell'aspettativa di vita e,
nonostante siano stati sviluppati farmaci antifratturativi, sono
indispensabili nuove opzioni terapeutiche più efficaci. Il
Denosumab offre un nuovo approccio potente e di facile
somministrazione, capace di migliorare l'armamentario terapeutico
contro l'osteoporosi".
Notizie importanti anche per gli uomini in terapia per cancro alla
prostata non metastatico. "Si tratta del primo ed unico prodotto
approvato per il trattamento della perdita ossea associata a cura
ormonale ablativa in uomini affetti da carcinoma prostatico - ha
rilevato il Professor Bertrand Tombal, docente di Fisiologia presso
l'Université Catholique de Louvain a Bruxelles, in Belgio - Per
un uomo la perdita ossea rappresenta un problema serio che, se non
trattato, può portare sia a fratture che ad altre conseguenze
gravi".
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