Home    Contatti    Link    Informazioni     
Alceo
Alcmane
Anacreonte
Archiloco
Callino
Focilide
Ibico
Ipponatte
Mimnermo
Saffo
Solone
Stesicoro
Teognide
Tirteo


Alceo


Nacque attorno al 630 a.C. a Mitilene, nell'isola di Lesbo. Discendente di una famiglia aristocratica, fu molto partecipe agli avvenimenti politici della sua epoca. In particolare, combatté di persona contro il tiranno Mirsilo, a causa del quale fu costretto a trascorrere un periodo in esilio. I temi principali della sua poetica furono la politica, l'amore efebico e il vino. Di lui restano circa 200 frammenti.


*    *    *

Frammenti


Inno ad Atena

Atena, signora della guerra,
talora vaghi per i prati
di Coronea, davanti al tempio
lungo il Coralio.


Brindiamo

Finalmente, prendiamoci una sbornia!
Beviamo a viva forza: è morto Mirsilo.


Timore

S'acquattano l'uccelli
quando balena l'aquila.


A Melanippo

Melanippo, ubriacati con me!
Varcati i vorticosi gorghi d'Acheronte,
credi ancora di poter rivedere
la chiara luce del sole?
Amico, smetti di sognare.

Anche Sisifo, figlio di Eolo,
il più saggio tra i re mortali,
credette un giorno
di sfuggire alla morte.

Eppure, una volta passato l'Acheronte,
anch'egli fu tratto dal fato.
E ora sta là, sotto terra,
a patire i tormenti
che gl'infligge il re figlio di Crono.


Il fiume Ebro

Ebro, meraviglioso fiume,
che sfociavi nel cupo mare di Eno.
Rompevi il mugghio
dei pascoli traci.

Sulle rive, fanciulle come sciami.
Dolci mani che accarezzano tenere carni,
come l'olio l'acqua degli dei.


Al fratello Antimènida

Giungesti dai confini del mondo.
In mano una spada con l'elsa d'avorio,
legata in oro.

Pugnasti coi Babilonesi,
ricoprendoti di gloria
e scampando a mille insidie.

Uccidesti un guerriero gigantesco,
alto cinque cubiti meno un solo palmo.


Preghiera ai Dioscuri

Lasciate l'isola di Penelope
e apparite a noi propizi,
audaci figli di Zeus e di Leda,
Castore e Polluce!

Voi che per terra e per mari
correte su rapidi cavalli.
Per voi è facile salvare i naviganti
da una morte gelida.

Balzate sui pennoni e brillate
nell'avversa notte
attorno alle gòmene.
Rischiarite le oscure navi.


La tempesta

Non decifro la furia dei venti
e il mare grosso, l'onde che
s'increspano e s'infrangono.
Ormai siamo alla deriva.

Rigurgidi d'acqua, squarci enormi
in su la vela. Anche le sartie
cedono...

Il mondo greco nel periodo arcaico: un profilo storico

La lirica come genere letterario: poeti giambici, elegiaci e melici

Breviario di tecnica di composizione poetica

Riferimenti bibliografici e letture consigliate

I lirici greci - Un tributo alla poesia classica  a cura di Dario Massara

Creative Commons License
Il materiale del sito è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons
Designed by GRAPHIX76