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Alceo
Nacque
attorno al 630 a.C. a Mitilene, nell'isola di Lesbo. Discendente di una
famiglia aristocratica, fu molto partecipe agli avvenimenti politici
della sua epoca. In particolare, combatté di persona contro
il
tiranno Mirsilo, a causa del quale fu costretto a trascorrere un
periodo in esilio. I temi principali della sua poetica furono la
politica, l'amore efebico e il vino. Di lui restano circa 200 frammenti.
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Frammenti
Inno ad Atena
Atena, signora della guerra,
talora vaghi per i prati
di Coronea, davanti al tempio
lungo il Coralio.
Brindiamo
Finalmente, prendiamoci una sbornia!
Beviamo a viva forza: è morto Mirsilo.
Timore
S'acquattano l'uccelli
quando balena l'aquila.
A Melanippo
Melanippo, ubriacati con me!
Varcati i vorticosi gorghi d'Acheronte,
credi ancora di poter rivedere
la chiara luce del sole?
Amico, smetti di sognare.
Anche Sisifo, figlio di Eolo,
il più saggio tra i re mortali,
credette un giorno
di sfuggire alla morte.
Eppure, una volta passato l'Acheronte,
anch'egli fu tratto dal fato.
E ora sta là, sotto terra,
a patire i tormenti
che gl'infligge il re figlio di Crono.
Il fiume Ebro
Ebro, meraviglioso fiume,
che sfociavi nel cupo mare di Eno.
Rompevi il mugghio
dei pascoli traci.
Sulle rive, fanciulle come sciami.
Dolci mani che accarezzano tenere carni,
come l'olio l'acqua degli dei.
Al fratello
Antimènida
Giungesti dai confini del mondo.
In mano una spada con l'elsa d'avorio,
legata in oro.
Pugnasti coi Babilonesi,
ricoprendoti di gloria
e scampando a mille insidie.
Uccidesti un guerriero gigantesco,
alto cinque cubiti meno un solo palmo.
Preghiera ai
Dioscuri
Lasciate l'isola di Penelope
e apparite a noi propizi,
audaci figli di Zeus e di Leda,
Castore e Polluce!
Voi che per terra e per mari
correte su rapidi cavalli.
Per voi è facile salvare i naviganti
da una morte gelida.
Balzate sui pennoni e brillate
nell'avversa notte
attorno alle gòmene.
Rischiarite le oscure navi.
La tempesta
Non decifro la furia dei venti
e il mare grosso, l'onde che
s'increspano e s'infrangono.
Ormai siamo alla deriva.
Rigurgidi d'acqua, squarci enormi
in su la vela. Anche le sartie
cedono... |
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