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Callino


Nacque nella prima metà del VII secolo a.C. a Efeso. Stando a quanto riporta il geografo Strabone, egli fu testimone diretto della lotta tra il popolo dei Cimmeri e le colonie greche della Ionia, nonché della conquista della città di Magnesia sul Meandro da parte dei suoi concittadini di Efeso. Di lui ci restano appena 25 versi, tutti incentrati sul tema della guerra. Ciononostante il suo nome è importante, dacché ritenuto l'autentico inventore dell'elegia.


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Frammenti


Contro la viltà

Giovani, fino a quando inerti?
Dove avete il cuore?
Qual'onta per tale lassismo!
Qua seduti, tranquilli, come in pace,
e tutt'attorno è tumulto e guerra.

Onore e gloria per chi combatte
i nemici per la patria
e la famiglia.

Avanti, dunque, con cuore impavido,
gagliardi, protetti dallo scudo
prima dell'assalto.

Fuggire alla morte è da codardi,
quand'anche da progenie
d'immortali stirpi.


Pietà

Mostra pietà per gli Smirnei.
Succulenti cosci di bovi essi immolarono.


Allarme

L'esercito cimmerio avanza:
immane orda.

Il mondo greco nel periodo arcaico: un profilo storico

La lirica come genere letterario: poeti giambici, elegiaci e melici

Breviario di tecnica di composizione poetica

Riferimenti bibliografici e letture consigliate

I lirici greci - Un tributo alla poesia classica  a cura di Dario Massara
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