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Introduzione
"L'uomo primitivo ha due mezzi
per esprimere il suo mondo intimo: la parola e il canto...
Il canto
è una
caratteristica passionale, comune, in diverso grado, a tutte le
creature e si esprime attraverso un'emissione di voci prive di
significato, ma estendendosi nel tempo con linea armoniosa...
Prima del
poeta che dicesse ci fu, tra ogni popolo selvaggio, il poetà
che cantò..."
Ettore
Romagnoli
da "Musica e poesia nell'antica Grecia".
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Preludio e fondamento di tutta la poesia europea
classica e moderna, assieme all'epica omerica, la lirica greca del
periodo arcaico incarna i versi dei primi poeti, la musica dei primi
cantori, il canovaccio dei primi attori. Un coacervo di parole, ritmo,
sonorità, danze, per esprimere un universo sconfinato di
concetti: dalla solennità del mito alle losche trame della
politica, dai piaceri frugali del convivio a quelli tumultuosi e
passionali dell'eros. Come scrisse a suo tempo Filippo Maria Pontani,
fu "un'esperienza storicamente irripetibile, ma ogni volta riproposta
con grande interesse al gusto dei secoli successivi".
I lirici
greci - Un tributo alla poesia classica
si propone l'obiettivo di coniugare l'amore
per il
sapere antico all'utilizzo degli strumenti informatici di ultima
generazione, al fine di liberare i soavi versi da quella condizione
d'impalpabilità cui sovente sono relegati negli studi
scolastici
e accademici, conferendo loro una nuova fruibilità e un
rinnovato piacere per la lettura nell'ambito del variegato panorama
offerto dalla rete.
Dario Massara |
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