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Saffo


Nacque attorno alla seconda metà del VII secolo a.C. a Ereso, nell'isola di Lesbo. Ad eccezione di un breve esilio in Sicilia, trascorse buona parte della sua vita a Mitilene, dove fondò una comunità per sole donne (tìaso) dedita al culto di Afrodite. Tutta la sua poetica è incentrata sul tema dell'amore, vissuto non come un blando sentimento da collegiale, bensì come un'autentica forza squassante. Di lei restano un'ode intera e circa 200 frammenti.


*    *    *

Frammenti


Plenilunio

Gli astri attorno alla luna piena
celano il chiaro viso
quand'essa, colma di luce,
irradia tutta la terra.


L'amore

Beato come un dio è l'uomo
che ti siede innanzi
e ode da vicino la tua
dolce voce

e l'amoroso riso. Nel petto
il mio cuore batte forte.
Ti scorgo appena, la voce
si rompe.

Ferma la lingua, il fuoco
mi scorre nelle membra,
sottile. Gli occhi non vedono,
le orecchie rombano.

Sudo freddo e un brivido
mi prende. Più verde dell'erba,
non mi sembra d'essere
lontana dalla morte.


Bello e buono

Chi è bello
l'è da vedere e basta.
Chi è buono
bello l'è da subito.


Vento

Mi scrolla amore,
come il vento dalle cime
che piomba sui roveri.


Cleide

Ho una bella bimba,
il suo volto è come
i fiori d'oro.
Si chiama Cleide.
Se mi date l'intera Lidia
io non la do.
Se mi date l'amore
io non la do.


Ceci d'oro

Una terra cinta di fiori,
di fiori di mille colori.
Ceci d'oro su rive salmastre
spuntavano...


La memoria

Sento arrivare la morte.

Lei, copiosa di lacrime,
lasciandomi:
"Destino crudele,
Saffo, mai vorrei
lasciarti!".

E io risposi: "Addio,
va serena e ricordati
di me. Tu sai che
t'ho amato".

...

Quante corone di viole,
di rose e salvia poste
sul tuo corpo, là, vicino a me.

Ghirlande intrecciate attorno
al delicato collo, fatte
dei fiori di primavera.


L'oblio

Per te morte, inerzia del sonno,
silenzio della memoria, eterna.
Non attingi a petali di poesia.
Oscura vagherai per l'Ade,
svolazzando tra larve cupe.


Una volta

Una volta ero pesa di te, Attide.
Mi sentivo come una bambina,
piccola e acerba.

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