Home    Contatti    Link    Informazioni     
Alceo
Alcmane
Anacreonte
Archiloco
Callino
Focilide
Ibico
Ipponatte
Mimnermo
Saffo
Solone
Stesicoro
Teognide
Tirteo


Stesicoro


Stesicoro (letteralmente "arrangiatore di cori") nacque attorno al 630 a.C. a Imera, in Sicilia. Pare che il suo vero nome fosse Tisia. La tradizione imenese gli attribuisce la paternità dell'apologo del cavallo e del cervo (il primo, per avere ragione del secondo, si fece schiavo dell'uomo) con cui dissuase il popolo dall'affidarsi al tiranno Falaride. Trattò per lo più temi epici, ma anche leggende popolari e argomenti bucolici. Di lui ci è rimasto pochissimo, appena una trentina di frammenti.


*    *    *

Frammenti


Pomi cidonii

Pomi cidonii a iosa
sul reale carro gettavano,
e foglie di mirto
e ghirlande di rose
e corone di viole.


Oblio

Colla morte
svanisce ogni favore umano.


Apollo e Ade

Danze, giochi e soavi canti
ama Apollo.
Lutto e pianto
rimandano all'Ade.


Eracle e il Sole

Un raggio di Sole
nella grande coppa d'oro,
puntando i neri abissi
oltre i varchi dell'Oceano,
nella sacra notte,
presso genitrice, disiata sposa e figli.
A piedi, nella selva cupa di lauri,
mosse Eracle, figlio di Zeus.


Vendetta di Cipride

Immolava Tindaro agli dèi,
dimentico solo di lei,
di Cipride dai teneri doni.
Or lei sulle figlie di Tindaro
si vendica: le fa bigame,
trigame, lascive.


Consiglio

Assurdo, vano
lacrimar su fredde tombe.

Il mondo greco nel periodo arcaico: un profilo storico

La lirica come genere letterario: poeti giambici, elegiaci e melici

Breviario di tecnica di composizione poetica

Riferimenti bibliografici e letture consigliate

I lirici greci - Un tributo alla poesia classica  a cura di Dario Massara
Creative Commons License
Il materiale del sito è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons
Designed by GRAPHIX76