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Tecnica
di composizione poetica
Il ritmo
L'antico filosofo Platone definì il ritmo come un "movimento
ordinato". In effetti può essere considerato una vera e
propria
relazione dinamica tra due o tre tempi, rispettivamente denominati
ritmo binario e ritmo ternario. Esso assurge a elemento caratteristico
delle cosiddette arti temporali, ossia la poesia, la musica, la danza.
La metrica
La metrica è la disciplina che studia il ritmo nel verso
poetico. Nella lirica classica greca e latina le sillabe erano
suddivise in brevi (simbolo
) e lunghe (simbolo ). Una lunga
equivale a due brevi e nelle traduzioni in italiano corrisponde per
convenzione alla sillaba su cui ricade l'accento tonico.
I piedi greci
Il piede costituisce la più piccola cellula ritmica ed
è
formato da un insieme di sillabe. Posto che siano escluse combinazioni
di tre brevi ovvero di due lunghe di seguito, si individuano i seguenti
cinque piedi fondamentali:
| trocheo |
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es. pane |
| giambo |
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es.
viltà |
| dattilo |
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es. anima |
| anapesto |
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es.
povertà |
| coriambo |
   |
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es.
tempesta |
Un
insieme di piedi genera il metro, l'elemento che caratterizza sul
piano ritmico un verso poetico. Un insieme di versi forma una strofa.
Una o più strofe danno vita alle varie forme poetiche.
Esempio di metro:
"Nel mezzo del cammin di nostra
vita"
 /  / / /  /
pentapodia giambica caudata.
Alcune forme
poetiche
Ode saffica:
forma breve, usata da sola o come strofa ripetuta,
composta da tre endecasillabi saffici e da un quinario detto adonio.
Schema metrico:
/ / /  / /
/ / /  / /
/ / /  / /
/  /
Distico
elegiaco: forma breve, usata per lo più come
strofa
ripetuta, composta
da due soli versi, un esametro e un pentametro dattilico.
Schema metrico:
[:]
interpunzione forte
[||] cesura
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