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I nuovi lidi del pallone: la Premier League indiana
Ultimo aggiornamento 5 febbraio 2012
Dopo Bollywood la Premier League. Da qualche tempo in India i magnati dell'industria dello spettacolo, oltre alle innumerevoli pellicole in stile simil-hollywoodiano, hanno deciso di puntare forte anche sul caro vecchio pallone, organizzando un nuovo torneo nella regione del Bengala Occidentale, in concorrenza col campionato nazionale ufficiale. Primo passo per la promozione dell'evento, il reclutamento di alcune ex stelle del calcio europeo e sudamericano. Un'operazione d'immagine per certi versi paragonabile all'affare che portò Pelè ai New York Cosmos nel lontano 1975.
Fabio Cannavaro, Hernan Crespo, Robert Pires, Robbie Fowler, Fernando Morientes, Jay Jay Okocha e Juan Pablo Sorin. Sono loro i primi grandi nomi accostati alla neonata Premier League Soccer, un mini torneo tra sei squadre organizzato dall'Indian Football Association (associazione calcistica del Bengala Occidentale), in collaborazione con la Celebrity Management Group (CMG). Arditi pionieri del nuovo football indiano, testimonial di lusso a suon di migliaia di dollari, si sfideranno per dieci settimane per decretare quale club tra il Kolkata, il Barasat, l'Howrah, l'Haldia, il Durgapur e il Siliguri alla fine potrà fregiarsi del titolo di primo campione del Bengala. "Le squadre potranno reclutare fino a quattro calciatori stranieri, insieme a un gruppo di giovani under 21 e a quattordici atleti indiani" hanno precisato i vertici della CMG in sede di presentazione del campionato. Davvero singolare il metodo impiegato per l'ingaggio delle stelle internarnazionali: una vera e propria asta, con tanto di base e rilanci, che ha visto l'aggiudicazione di Cannavaro e soci per cifre oscillanti tra i 640.000 euro (Crespo al Barasat)  e i 400.000 euro (Fowler al Kolkata). Sempre con vendita all'asta è prevista la cessione dei diritti di gestione di ciascuna squadra per dieci anni, con base di partenza fissata a non meno di 100.000 euro.

A conti fatti, dunque, siamo di fronte a un amore improvviso per il football, ovvero all'ennesima frontiera del business, in un mercato ancor oggi in fortissima espansione? Storicamente nello stato federale indiano lo sport di maggiore successo è sempre stato l'amatissimo cricket. Nel calcio l'India staziona solo al 158° posto del ranking Fifa, alle spalle del Bangladesh e davanti al Madagascar. Negli ultimi anni, però, complici la globalizzazione e internet, il soccer ha cominciato a crescere in popolarità, soprattutto tra il pubblico televisivo. Con un bacino d'utenza stimato in oltre 80 milioni di telespettatori, non c'è da stupirsi, dunque, nel vedere grandi società come la CMG premere l'acceleratore sul prodotto calcio. A riprova del grande interesse attorno al mondo del pallone, si pensi anche alle sempre più frequenti amichevoli organizzate tra selezioni locali e grandi club internazionali, l'ultima delle quali lo scorso gennaio ha avuto come protagonista il Bayern Monaco. Per non parlare, poi, dei primi investimenti diretti nei campionati esteri, come nel caso dello storico club inglese dei Blackburn Rovers, rilevato appena qualche mese fa dalla società di pollame Venky's, per una cifra vicina ai 30 milioni di euro.

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