Nutriente,
rinfrescante e con un gusto decisamente piacevole al palato. L'orzo
è senza dubbio uno degli alimenti più usati fin
dall'antichità. Già nel 7000 a.C., nelle pianure della
Mesopotamia, l'Hordeum vulgare veniva coltivato in modo sistematico dai
contadini babilonesi e assiri. Inoltre, dal 3000 a.C., pare che gli
egiziani fossero addirittura in grado di trasformare il suo malto in
una bevanda molto simile alla nostra birra.
Sia come bevanda pura e semplice che come preparato, l'orzo evidenzia
notevoli proprietà benefiche per l'intero organismo. Dal punto
di vista della composizione chimica, infatti, i suoi semi sono ricchi
di vitamine E e PP, nonché di proteine, carboidrati e minerali,
tra cui calcio, potassio, manganesio e fosforo. Proprio in virtù
di quest'ultima sostanza, l'orzo è particolarmente indicato per
chi svolge attività di tipo intellettuale, dacché rilassa
il sistema nervoso centrale e favorisce la concentrazione e
l'apprendimento mnemonico.
La pianta presenta altresì numerosi principi attivi utilissimi
nel trattamento di diverse tipologie di disturbi. Tra di essi spiccano
il maltosio, la destrina, l'ordeina e l'ordenina. Quest'ultima,
soprattutto, è un alcaloide dotato di proprietà
antisettiche e stimolatorie, molto utile per alleviare i fastidi
provocati da irritazioni e infezioni dell'apparato gastro-intestinale
(gastriti, coliti, cistiti, stitichezza), ovvero per migliorare il
funzionamento del sistema circolatorio periferico (vene varicose, gambe
pesanti).
Fino a pochi anni fa buona parte della coltivazione del cereale era
finalizzata all'estrazione di alcolici (birra e whisky) e
all'ottenimento di mangimi per il bestiame. Negli ultimi tempi,
però, complice il dilagare della moda degli alimenti biologici,
stiamo assistendo a una graduale crescita della produzione per il
consumo diretto della bevanda. Un fatto in assoluto positivo. A maggior
ragione se si tiene conto che per molti soggetti ipertesi l'orzo, del
tutto privo di poteri eccitanti, rappresenta l'alternativa ideale al
caffè espresso.