RE-CYCLE: al MAXXI il riciclo per innovare l'architettura urbana
Ultimo aggiornamento 9 gennaio 2012 |
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Architettura,
arte e riciclo. Un modo alternativo di concepire le realtà
urbane che ci circondano, mediante l'applicazione di materiali di
scarto, ovvero col recupero di spazi da tempo dismessi e lasciati al
degrado. A Roma, presso la sede del MAXXI, il Museo Nazionale delle
Arti del XXI Secolo, è allestita la mostra "RE-CYCLE. Strategie
per l'architettura, la città e il pianeta". Ben ottanta progetti
provenienti da tutto il mondo, ciascuno raccontato attraverso l'ausilio
di materiale fotografico, disegni, plastici e video. Fino al
29 aprile 2012. |
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Il
riciclo e il riuso visti non solo come necessità ambientale o
possibile business economico, ma anche come forma innovativa e
sofisticata per la ricerca nel campo dell'architettura. "RE-CYCLE. Strategie per
l'architettura, la città e il pianeta" contempla una vasta gamma
di progetti più o meno recenti, alcuni meramente teorici, altri
a tutti gli effetti realizzabili o già realizzati. Dallo storico
studio per la "Sopraelevazione del Colosseo", con immagini elaborate
tra il 1968 e il 1970 per il progetto "Monumento Continuo", alla
trasformazione della High Line di New York, l'ormai famosissimo parco
pubblico realizzato lungo una linea ferroviaria sopraelevata in disuso,
che si estende dal Meatpacking District fino alle Hudson Rail Yards di
Manhattan, passando per il monumentale padiglione EcoARK di Taipei, il
cui involucro è stato costruito impiegando circa 1.5 milioni di
POLLI-Brick, blocchi modulari interamente ricavati da contenitori in
PET.
"Con RE-CYCLE - afferma Pippo Ciorra, curatore della mostra e Senior
Curator del MAXXI Architettura - il museo persegue tre obiettivi
importanti per il suo futuro. Il primo è un'irruzione in piena
velocità sulle questioni di massima attualità
dell'architettura, in particolare la relazione complessa tra la ricerca
espressiva d'avanguardia e l'attenzione all'ambiente. Il secondo ha a
che fare con quello che gli architetti debbano intendere come
'sostenibilità' in un paese e in un continente già fin
troppo costruito. Il terzo è una presa di posizione sulle
tecniche e sulle modalità di recupero dei nostri paesaggi e
delle nostre città, alla luce della scarsa efficienza di piani,
programmi e altri approcci tradizionali".
L'esposizione comprende anche due installazioni site specific
all'esterno dell'area museale, la grande "Maloca" dei designer
brasiliani Fernando e Humberto Campana e il padiglione "officina roma"
in materiale riciclato misto del collettivo tedesco Raumlaborberlin.
Nella Sala Carlo Scarpa è invece allestito il progetto
fotografico "Permanent Error" di Pieter Hugo: 27 scatti crudi e
oltremodo inquietanti, realizzati all'interno della gigantesca
discarica hi-tech di Agbogbloshie, in Ghana, nei quali è
possibile scorgere, tra falò e ammassi di rottami informatici
provenienti dal mondo occidentale, animali e persone che vivono a
contatto diretto coi residui tossici che avvelenano l'ambiente.
Per maggiori informazioni:
MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo
Via Guido Reni, 4/A - 00196 Roma (RM)
Sito internet: www.fondazionemaxxi.it
Tel. +39 06 3225178
Orario di apertura:
Da martedì a venerdì ore 11.00 - 19.00
Sabato ore 11.00 - 22.00
Domenica ore 11.00 - 19.00
Lunedì chiuso
Fino al 29 aprile 2012
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