Sandro Chia e la pittura, popolare e nobilissima arte
Ultimo aggiornamento 8 febbraio 2010 |
|
 |
La
volubilità dello stile, specchio della capacità di cogliere lo scorrere
della vita, attraverso immagini e figure variegate, da quelle comiche
alle titaniche, passando per quelle semplicemente artistiche.
"Della pittura, popolare e nobilissima arte" è la grande
antologica dedicata a Sandro Chia, uno dei geni della Transavanguardia.
In mostra fino al 28 febbraio presso la Galleria Nazionale d'Arte
Moderna di Roma. |
|
Un
percorso di 61 opere, 56 dipinti e 5 sculture in bronzo. Un'occasione
per ripercorrere le tappe dell'ormai quarantennale carriera
dell'artista fiorentino, riflettendo su alcune delle sue espressioni
sul valore e il destino della pittura figurativa, per l'appunto
la popolare e nobilissima arte. L'intero allestimento si dipana non
già secondo un preciso ordine cronologico, bensì
attraverso quattro sezioni tematiche distinte, tutte accomunate
dall'elemento figurativo umano, pur prescindendo dalle tecniche
d'esecuzione: le "Figure ansiose", le "Figure titaniche", il
"Figurabile" e le "Figure ad Arte".
Per Chia la pittura non rappresenta il mero oggetto della sua indagine
poetica. Piuttosto, essa assurge al rango di vero e proprio
interlocutore privilegiato. Tanto che, a suo dire, non è neppure
logico parlare "di pittura", poiché sarebbe di gran lunga
più sensato parlare "alla pittura". "Per parlare non di pittura,
ma alla pittura - spiega l'artista - è meglio mimarne le figure,
divenire una sua manifestazione, in definitiva è meglio apparire
alla pittura come essa appare a noi". Se per parlare alla pittura
bisogna divenirne manifestazione, allora ciò significa che ogni
singolo quadro va inteso come una sorta di teatro, all'interno del
quale, tra assonanze e risonanze, le figure recitano ciascuna il
proprio ruolo.
Curata da Achille Bonito Oliva, "Della pittura, popolare e nobilissima
arte" offre ai visitatori un'ampia selezione di opere, dai dipinti
storici degli anni Settanta fino alle ultime realizzazioni del decennio
appena trascorso.
Per maggiori informazioni:
GNAM - Galleria Nazionale d'Arte Moderna
Viale delle Belle Arti, 131 - 00196 Roma
Sito internet: www.gnam.beniculturali.it
Tel. 06 32298221
Orario di apertura:
Da martedì a domenica ore 8.30 - 19.30 (lunedì chiuso)
Fino al 28 febbraio 2010
|
|
|