Stanno tutti bene, verità nascoste in famiglia
Ultimo aggiornamento 16 novembre 2010 |
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Trascorrere
un'intera esistenza nella convinzione che tutto vada bene, salvo poi
scoprire, all'improvviso, di aver vissuto per tanto, troppo tempo in un
mondo fittizio, nascosti dietro a un velo di bugie. "Stanno tutti
bene", riadattamento dell'omonima pellicola di Giuseppe Tornatore di
quasi vent'anni fa, è il nuovo film di Kirk Jones, già
autore di "Svegliati Ned" e "Tata Matilda". Protagonista della storia
un uomo di nome Frank, impegnato in giro per l'America nel tentativo di
riallacciare il rapporto coi propri figli. |
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Frank
Goode ha rivestito milioni di chilometri di cavi del telefono con
materiale isolante, lavorando duramente e risparmiando fino all'ultimo
centesimo per mantenere i suoi cari. Appena andato in pensione,
complici la scomparsa della moglie, autentico collante della famiglia,
e i problemi di salute, egli si rende conto di aver trascorso
pochissimo tempo in compagnia dei suoi quattro figli, Amy, Rosie, David
e Robert. Così, quando li invita ad un barbecue per il fine
settimana, di fronte alle scuse più o meno plausibili accampate
da tutti per disdire l'incontro, decide di preparare la valigia e
partire per un lungo viaggio da un capo all'altro degli Stati Uniti,
con l'intenzione di fare una sorpresa a ciascuno di loro. Alla fine,
però, l'unico a ricevere una vera sorpresa sarà proprio
lui. Un po' alla volta, infatti, Frank si accorgerà che la vita
dei figli è ben diversa da quella che per anni gli aveva
raccontato la moglie, che dietro ai loro presunti successi in
realtà si nascondono delle situazioni, di carattere personale e
lavorativo, più o meno difficili e dolorose.
Rispetto all'opera di Tornatore, nel remake proposto da Kirk Jones la
componente sociale cede totalmente il passo alle vicende di carattere
personale. Il film del regista britannico, infatti, si presenta come
una classica commedia familiare dai risvolti drammatici, nella cui
trama giganteggia un ottimo Robert De Niro, capace di interpretare con
equilibrio il personaggio di un anziano determinato a ritagliarsi un
piccolo spazio all'interno della vita dei figli, ovvero a cercare, per
quanto possibile, di porre rimedio agli errori del passato. Di livello
anche il resto del cast, da Drew Barrymore, nel ruolo di una giovane
artista di Las Vegas, a Kate Beckinsale, nei panni di una donna che
tenta di nascondere il fallimento del suo matrimonio, passando per Sam
Rockwell, un modesto musicista mai divenuto direttore d'orchestra. Nel
complesso una commedia gradevole, magari più scontata e meno
malinconica dell'originale versione italiana, ma comunque godibile.
Nella colonna sonora, poi, spiccano i contributi del premio Oscar Dario
Marianelli, nonché la canzone "(I Want To) Come Home" scritta da
Paul McCartney.
Distribuito dalla Medusa, nel cast, oltre ai già citati Robert
De Niro, Drew Barrymore, Kate Beckinsale e Sam Rockwell, figurano anche
Lucian Maisel, Katherine Moennig, Damian Young, James Frain, Melissa
Leo e James Murtaugh. Durata 100 minuti circa.
Guarda il trailer ufficiale del film
http://www.youtube.com/watch?v=v-n2KTTL2Vw
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