Una sconfinata giovinezza, dalla malattia il ritorno all'infanzia
Ultimo aggiornamento 8 ottobre 2010 |
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La
circolarità della vita, la ricerca di un mondo attraverso gli
occhi della malattia, ovvero il passato che riecheggia nel presente per
restituire un minimo di serenità all'animo umano. Questo il filo
conduttore attraverso cui si dipana "Una sconfinata giovinezza",
l'ultima pellicola di Pupi Avati. Una storia d'amore davvero speciale,
in assoluto la prima nella decennale carriera del regista bolognese,
che vede come protagonisti gli splendidi Fabrizio Bentivoglio e
Francesca Neri. |
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Lino
Settembre e sua moglie Chicca conducono una vita coniugale serena.
Sposati da ben venticinque anni, lui è giornalista sportivo
presso la redazione del Messaggero, lei docente di Filologia Medievale
all'Università Gregoriana. Nonostante la mancanza di figli la
loro unione è sempre stata molto salda. Negli ultimi tempi,
però, Lino inizia ad accusare dei problemi di memoria. Dapprima
lievi, quasi insignificanti. A mano a mano essi tendono ad accentuarsi,
andando a compromettere in modo sempre più evidente lo svolgersi
delle sue attività, sia in ambito lavorativo che familiare. Dopo
alcuni esami approfonditi, un neurologo diagnostica una patologia
degenerativa delle cellule cerebrali, l'Alzheimer. È l'inizio di
una lenta regressione che coinvolgerà entrambi i coniugi, di una
fuga dal presente e un ritorno a una rinnovata giovinezza.
"La difficoltà che ho incontrato all'inizio - ha dichiarato Pupi
Avati nel corso di una recente intervista per la presentazione del film
- è stata quella di trovare una misura, all'interno della quale
i personaggi di Fabrizio Bentivoglio e di Francesca Neri fossero
assolutamente veri, senza eccedere, lasciando che gli eventi fossero
sufficienti per testimoniare il loro livello di sofferenza o di gioia,
ma tenendoci all'interno della verità delle cose".
Come per stessa ammissione del regista, nella pellicola ricorrono
diversi elementi o episodi di tipo autobiografico. Dal ritrovamento del
brillante da parte della zia all'interno dell'auto incidentata, al
docile cane Perché, fedele compagno di giochi nell'età
infantile. Quest'ultimo, in particolare, svolge un ruolo di grande
importanza nello sviluppo della storia, assurgendo al rango di vero e
proprio spirito guida per il protagonista nel suo viaggio a ritroso nel
passato.
Distribuito dalla 01 Distribution, nel cast, oltre a Fabrizio
Bentivoglio e Francesca Neri, figurano Serena Grandi, Gianni Cavina,
Lino Capolicchio, Manuela Morabito, Erika Blanc, Osvaldo Ruggieri,
Vincenzo Crocitti, Brian Fenzi, Marcello Caroli, Riccardo Lucchese e
Lucia Gruppioni. Durata 98 minuti.
Guarda il trailer ufficiale del film
http://www.youtube.com/watch?v=RCTpqNNYGbE
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