In arrivo il primo vaccino per dire addio alle bionde
Ultimo aggiornamento 17 dicembre 2009 |
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Entro
un paio d'anni liberarsi dal vizio del fumo sarà possibile
grazie a una semplice iniezione inframuscolare. A sostenerlo i vertici
della GlaxoSmithKline (GSK), a detta dei quali, dallo scorso mese di
ottobre, è partita la terza e ultima fase di sperimentazione
sull'uomo del primo vaccino per la dissuefazione dalla dipendenza dalla
nicotina. |
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Il
nuovo farmaco, denominato NicVAX, agirebbe in maniera del tutto
innovativa rispetto agli odierni trattamenti in commercio. Il
vaccino, infatti, punta a stimolare direttamente il sistema
immunitario, inducendo la produzione di anticorpi in grado di legarsi
alle proteine della nicotina. Una volta appesantite, queste ultime non
riuscirebbero più a superare la barriera emato-encefalica che
consente di accedere ai neuroni. Di conseguenza, si andrebbe a
interrompere anche la produzione di dopamina, sostanza responsabile
della sensazione di piacere alla base della dipendenza dal fumo.
Finora le prime due fasi della sperimentazione hanno visto il
coinvolgimento di 480 soggetti appartenenti a diverse fasce
d'età. In particolare, nei fumatori avvezzi a consumare
più di 24 sigarette al giorno, il NicVAX ha dimostrato di agire
con efficacia doppia rispetto al placebo. Risultati analoghi si sono
altresì registrati per i pazienti in astinenza completa da
almeno un anno. Come accennato, la terza fase di studio è
partita da meno di sessanta giorni e, stando alle previsioni, si
concluderà entro il 2011 con l'osservazione di un campione di
ben 1.600 fumatori. Qualora i dati positivi sin qui rilevati dovessero
ottenere un ulteriore riscontro empirico, non è affatto
improbabile ipotizzare la commercializzazione del farmaco già a
partire dal 2012.
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